Pilloline per Linux - da tenere a portata di mano

sezione dedicata ai sistemi operativi Linux

Rendere un file immutabile:

Messaggio da leggereda root » 10/04/2012, 17:15

Rendere un file immutabile:

Se si utilizza EXT2 o EXT3 come filesystem è possibile utilizare (da root) il comando

chattr +i nomefile

per rendere immutabile nomefile: esso non potrà essere modificato, cancellato, ecc.

L’unica operazione possibile sarà

chattr -i nomefile

che ripristinerà gli attributi originari del file.

Per verificare se un file ha il flag immutable attivato basterà usare

lsattr nomefile

che restituirà

----i-------- nomefile

se il file ha il flag attivato.

Infine con

chattr +a nomefile

è possibile far sì che si possa solamente aggiungere dati ad un file, ma non cambiare il contenuto preesistente.

man chattr offre maggiori informazioni per chi volesse approfondire.
Maurizio
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Cambiare al volo il gateway senza riavviare:

Messaggio da leggereda root » 10/04/2012, 17:27

cambiare al volo il gateway senza riavviare:

esempio:

per passare dal gateway 192.168.1.254 al 192.168.1.1 ecco come si fa da terminale:

sudo route del default gw 192.168.1.254
sudo route add default gw 192.168.1.1
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Disco pieno, recuperare spazio:

Messaggio da leggereda root » 10/04/2012, 17:33

[Ubuntu] disco pieno, recuperare spazio:

Se hai una distro Debian based e ti ritrovi con il disco pieno e non vuoi disinstallare nulla, ecco una soluzione che nella maggior parte dei casi risolve il problema.

Da console dare i seguenti comandi:

sudo clean
sudo autoclean

nota: questi due comandi puliscono la cache delle installazioni di apt

sudo autoremove

nota: rimuove i pacchetti orfani e non piu' necessari

Poi installiamo un programma per eliminare le lingue estere dalla configurazione e dai menu

sudo install localpurge

al menu' di configurazione che apparira' a meta' installazione selezionare (it) come lingua locale e poi dare OK

una volta installato lanciare il comando

sudo localpurge

nota: rimuove tutte le localizzazioni e lingue estere dal PC liberando oltre 100 megabytes di spazio sul disco.
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Usare il modem interno del vostro portatile con Hylafax:

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 20:51

Ubuntu: usare il modem interno del vostro portatile con Hylafax:

Per trasformare il vostro vecchio portatile in un server FAX:

NOTA: slmodem è un driver per i modem software Smart Link Ltd. e supporta:

* schede modem basate su HAMR5600
* modem PCI basati su SmartPCI56/561/562/563
* modem USB basati su SmartUSB56

-----------------------------------------
Installazione modem interno:
-----------------------------------------

1 Aggiungere la sezione "non-free" al file /etc/apt/sources.list per la propria versione di Ubuntu

2 Aggiornare l'elenco dei pacchetti disponibili:
sudo apt-get update

3 installare il pacchetto sl-modem-daemon:
sudo apt-get install sl-modem-daemon

4 Installare il pacchetto module-assistant:
sudo apt-get install module-assistant

5 dare il seguente comando che installa gli header del kernel corrispondente, il pacchetto sl-modem-source e dkms :
sudo m-a a-i sl-modem

Nota: Il demone di slmodem verrà avviato dopo l'installazione del pacchetto e il modulo corrispondente caricato automaticamente.

Il modem dovrebbe ora essere accessibile tramite il device /dev/ttySL0
(titiipsilonESSEELLEzero)

Installare Hylafax con il comando
sudo apt-get install hylafax-server

Installare il modem su hylafax con il comando
sudo faxaddmodem
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Backup automatico verso un server remoto tramite SSH con tar

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 20:59

Backup automatico verso un server remoto tramite SSH con tar:

per automatizzare la procedura ed eseguirla per esempio tramite crontab, e' necessario preparare le chiavi pubbliche di ssh così da potervi accedere senza digitare password.

In questo esempio per praticita' io ho utilizzato l'utente root sulla macchina che deve fare il backup (l'ho chiamata server locale), ma si puo' utilizzare qualsiasi utente che abbia i permessi giusti per poter leggere i files e fare il backup.

Entrare nel server locale come root e creare la directory .ssh con il comando:

mkdir /root/.ssh

generare la coppia di chiavi privata e pubblica, per l'accesso ssh senza necessita' di password, con il comando:

ssh-keygen -t rsa

Apparira' la seguente domanda:

Enter file in which to save the key (/root/.ssh/id_rsa):

non inserire nulla e premere "invio" per tutte e tre le domande che ci verranno poste.

Una volta che saranno create le due chiavi, occorre dare i permessi giusti alla chiave privata affinche' nessuno tranne noi possa leggerla, dando il comando:

chmod 600 /root/.ssh/id_rsa

Entriamo quindi tramite ssh (per questa volta ancora con la password) nel server remoto, che e' quello a cui invieremo il backup, e creiamo anche qui la directory .ssh con il comando:

ssh nomeutenteremoto@server-remoto.com "mkdir .ssh; chmod 600 .ssh"

Inserire la password dell'utente remoto quando ci verra' chiesta.

nota: nomeutenteremoto e server-remoto.com sono da esempio e vanno ovviamente sostituiti con i nostri parametri.

poi copiamo la nostra chiave pubblica sul server remoto nella directory che abbiamo appena creato con il comando:

cat .ssh/id_rsa.pub | ssh nomeutenteremoto@server-remoto.com 'cat >> .ssh/authorized_keys'

A questo punto le chiavi sono a posto, riavviamo entrambi i servers e verifichiamo l'accesso ssh al server remoto senza necessita' di password con il comando:

ssh nomeutenteremoto@server-remoto.com ls -la

nota: questo comando va dato dall'utente root sul server locale (quello da cui parte il backup).

come output dovremmo avere l'elenco completo dei files contenuti nella cartella dell'utente remoto (il server sul quale andremo a salvare il backup).

A questo punto per fare il backup, ad esempio della cartella /home/clienti del server locale, verso il server remoto, basta utilizzare il comando seguente:

tar zcvf - /home/clienti | ssh nomeutenteremoto@server-remoto.com "cat > ~nomeutenteremoto/backup.tar.gz"

Si puo' quindi creare un "Cron Job" per fare in modo che questo backup parta automaticamente ogni giorno.
Ovviamente il tempo di esecuzione del backup dipende sia dalle dimensioni del backup stesso, sia dalla velocita' di upload del server locale e/o da quella di download del server remoto (la piu' bassa delle due).
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Montare in automatico un hard disk USB su Ubuntu/Debian serv

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 21:01

Montare in automatico un hard disk USB su Ubuntu/Debian server:

Basta installare usbmount e il dispositivo al riavvio verra' automaticamente montato in /media/usb

sudo apt-get install usbmount
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Touchpad non funziona su Ubuntu 10.04:

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 21:04

Touchpad non funziona su Ubuntu 10.04:

Se dopo l'aggiornamento del bios non funziona piu' il touchpad sul vostro notebook, ecco la soluzione:

date il comando da console:
sudo gedit /etc/default/grub

cercate la riga
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=”quiet splash”

inserite subito dopo questa, la nuova riga:
GRUB_CMDLINE_LINUX=”i8042.nomux”

salvate e date il seguente comando per aggiornare grub:

sudo update-grub.

Riavviate e ora il touchpad dovrebbe funzionare abilitandolo con la combinazione Fn + ...
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Creare un utente con accesso senza password in Ubuntu:

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 21:09

Creare un utente con accesso senza password in Ubuntu:

Per creare un utente che possa accedere al sistema senza nessuna password (accesso insicuro!!!) ecco come fare.

Innanzitutto creiamo un nuovo utente direttamente da console con il comando seguente:

sudo adduser guest

nota: abbiamo creato l'utente "guest"

per rimuovere la password all'utente:

sudo passwd -d guest

nota: abbiamo rimosso la password all'utente "guest" (se mai ne avesse avuta una)

Poi passiamo al settaggio per permettere all'utente di accedere al sistema senza password

in GDM:

sudo sed -i 's/#PasswordRequired=false/PasswordRequired=false/' /etc/gdm/gdm.conf

in PAM:

sudo sed -i 's/nullok_secure/nullok/' /etc/pam.d/common-auth

fatto!

*** NOTA BENE ***: attenzione a settare i corretti privilegi dell'utente guest da "Sistema" > "Amministrazione" > "Utenti e gruppi" > "Proprieta'" > "Privilegi utente"
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Installare un ricevitore GPS bluetooh sotto Ubuntu:

Messaggio da leggereda root » 11/04/2012, 21:14

Installare un ricevitore GPS bluetooh sotto Ubuntu:

Ecco la procedura per installare un ricevitore GPS mod Royaltek RBT-2210 (ma questa procedura va bene anche per altri ricevitori BT)

NOTA: dovete avere il gestore bluetooh e kbluetoothd installati (vedere miei posts in questo 3D per i dettagli di installazione)

Passo 1:

verifica dei dispositiv1 BT collegati:
da console dare il seguente comando
sudo hcitool scan

dovrebbe apparirvi un risultato simile:

Scanning ...
00:0A:3A:23:03:C5 BlueGPS 2303D5

NOTA: il primo valore e' il MAC Address del dispositivo, il secondo il nome

a questo punto occorre scoprire il canale sul quale lavora il GPS
diamo quindi il seguente comando (sostituite il MAC address con quello del vostro dispositivo):

sudo sdptool records 00:0A:3A:23:03:C5

dovrebbe apparirvi un risultato simile:

Service Name: SPP
Service RecHandle: 0x10000
Service Class ID List:
"Serial Port" (0x1101)
Protocol Descriptor List:
"L2CAP" (0x0100)
"RFCOMM" (0x0003)
Channel: 1
Language Base Attr List:
code_ISO639: 0x656e
encoding: 0x6a
base_offset: 0x100

Failed to connect to SDP server on 00:0A:3A:23:03:C5: Connection timed out


quello che ci interessa e' il numero del canale che in questo caso e' 1 (Channel: 1)

ora editiamo il file di configurazione del BT:

sudo gedit /etc/bluetooth/rfcomm.conf

e inseriamo in fondo al file le seguenti righe:


rfcomm2 {
bind yes;
# # Bluetooth address of the device
# #sostituite il MAC address con quello del vostro dispositivo
device 00:0A:3A:23:03:C5;
# # RFCOMM channel for the connection
# #usate il canale del vostro dispositivo
channel 1;
# # Description of the connection
comment "BlueGPS 2303D5";
}


Passo 2:

ora installiamo il gestore del GPS (gpsd)

sudo apt-get install gpsd

creiamo un link simbolico per usare il GPS anche tramite porta seriale (ttyS1 o COM2 se si usano programmi con wine)

sudo ln -sb /dev/rfcomm2 /dev/ttyS1

verifichiamo che il dispositivo sia collegato:

sudo rfcomm connect 2

dovrebbe apparirvi un risultato simile:

Connected /dev/rfcomm2 to 00:0A:3A:23:03:C5 on channel 1
Press CTRL-C for hangup


e infine lanciamo il gestore del GPS con il seguenti comandi

sudo gpsd /dev/rfcomm2

ora dovrebbe funzionare tutto.

Io uso Mapsonic della michelin per Windows (non e' granche' ma funziona con Wine) settato per utilizzare il GPS sulla porta COM2 (ttyS1)

eventualmente per Linux c'e' il programma gpsdrive (scarsino)
per installarlo:
sudo apt-get install gpsdrive
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Ubuntu ha rimosso Sun Java 6 dai pacchetti disponibili:

Messaggio da leggereda root » 15/04/2012, 12:32

Canonical ha rimosso la possibilita' di installare Sun Java per motivi di licenza...

Oracle con la sua politica di distruzione dell'Open Source (vedi Open Office), ha ritirato la licenza "Operating System Distributor License for Java".
Io non so, ma queste cose mi fanno cagare.
Comunque per poter installare Sun Java 6 ecco la soluzione:

da console comandi (ignorando eventuali errori che appaiono):

sudo apt-get install python-software-properties
sudo apt-add-repository ppa:flexiondotorg/java
sudo apt-get update
sudo apt-get install sun-java6-jre sun-java6-plugin
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